Itinerario del Grande Anello

Lunghezza di 10,7 km con un dislivello complessivo di circa 800 metri

L’itinerario del “Grande Anello” utilizza buona parte dei sentieri della Riserva. È impegnativo sia per lunghezza (10,70 km) che per dislivello (800 m) ed è adatto ad escursionisti esperti e preparati e ben equipaggiati.


Dopo consistenti periodi di pioggia va percorso con attenzione in quanto attraversa tratti scivolosi ed in forte pendenza.
Si lascia l’auto al parcheggio di Cà Balbano e si inizia a salire sul sentiero 276 facendo attenzione a lasciare il sentiero principale e prendere a destra il Sentiero del Serrone (276C) che si percorre per intero fino ad incrociare il Sentiero del Cerro (276A) che si prende girando a destra. Ad una sella il sentiero gira a sinistra ed inizia a salire in mezzo ad un bosco di cerri, facendo attenzione all’incrocio con una carrareccia a salire sulla destra fino a raggiungere dei prati dove si notano due vecchi fabbricati di forma circolare. Poco prima sulla sinistra si possono notare i resti di una antica costruzione. Potrebbero essere i resti di un Castrum di epoca romana o della Chiesa di San Silvestri de Tecti, probabilmente costruita all’interno del castrum. Da lassù si poteva controllare una parte del “Corridoio Bizantino” nella zona Palcano, Moria, Pianello ed il sottostante Castello Chiaromonte. (per eventuali notizie controllare il blog Ver-Sacrum). Si ritorna indietro sulla stessa carrareccia che si percorre in discesa fino a Pian dei Santi e da qui sempre su carrareccia girando a sinistra sul sentiero 276 si arriva a Cà Tecchie. Passando davanti alla struttura fare attenzione a prendere il sentiero a destra (276B) che scende prima al Fosso dei Cerreti e poi al Fosso Pian Dingola. Da qui si può iniziare a percorrere in senso antiorario l’anello del Sentiero del Faggio (276B). Chiuso l’anello del Sentiero del Faggio continuare girando a destra sempre sul sentiero 276B lasciando alla nostra sinistra il Fosso dei Cerreti che attraverseremo una volta arrivati a Pian Dingola, dopo aver girato decisamente a sinistra per scendere nel fosso. 
Si risale poi fino ad intercettare il sentiero 276 che girando a destra ci riporterà al punto di partenza.
Dopo aver effettuato il giro completo di questo anello si può dire di aver visitato la maggior parte dei siti più interessanti della riserva da un punto di vista naturalistico, ambientale e storico.

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